Peschereccio

E mi ingiunse, s'intenda: ben tornati al dormiveglia: "Sarebbe più tangibile intessere una tela di maglia di mela per velare in barba austera. Potremmo aggirare migliaia di salacche prendendo l'eliche a nolo al palo in fondo al molo. "permette una domanda?" - mia moglie sta a Samarcanda. Al bando le baldorie, di giuggiole amarognole. Tuttalpiù le ottenga o meno, saran secche in un baleno. Mi stendo, son le otto, tenendo scotto e sbotto. Intollerante come un rigatone al dente, ammaro senza pesci. I piedi sono lisci, sei spirito e ci riesci: sei spinto su e ne esci. Permesso è sorto il sole & sono a corto di parole, son fatti per la danza, piume pinne e la mattanza. Di Venere e di Marte si innamorano le carte. Merlo Perlomeno. Marziù

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